Le parole inglesi che conosci già

Migliaia di parole inglesi vengono dal latino e si capiscono al primo sguardo. Gli schemi che le trasformano dall’italiano all’inglese, dove funzionano e dove smettono di funzionare.

Un vocabolario che hai già in tasca

Quando inizi l’inglese da italiano non parti da zero. Più della metà del lessico inglese ha origine latina, arrivata in parte direttamente e in parte attraverso il francese, che dopo la conquista normanna del 1066 fu per secoli la lingua della corte e dell’amministrazione in Inghilterra. Il risultato è che un italiano riconosce a colpo d’occhio parole come family, music, hospital, university, station, problem, decision.

university

university

università

nome

It is a university, not a school.È un'università, non una scuola.

E poi c’è l’altra metà del regalo: le parole inglesi che l’italiano usa già ogni giorno. Computer, weekend, sport, email, film, bar, manager, stress. Non c’è niente da imparare, se non la pronuncia giusta.

weekend

weekend

fine settimana; weekend

nome

*at the weekend* (britannico) o *on the weekend* (americano): la preposizione non è *in*.

She visited her grandmother last weekend.Lo scorso weekend ha fatto visita a sua nonna.

Gli schemi che funzionano

Molte parole passano dall’italiano all’inglese seguendo schemi regolari. Conoscerli trasforma un vocabolario passivo in uno che puoi usare.

-zione diventa -tion. Nazione, nation; stazione, station; informazione, information; educazione, education. È lo schema più produttivo di tutti: centinaia di parole.

-sione diventa -sion. Decisione, decision; televisione, television; discussione, discussion.

-tà diventa -ty. Università, university; città, city; libertà, liberty; qualità, quality; possibilità, possibility.

-oso diventa -ous. Famoso, famous; nervoso, nervous; generoso, generous; pericoloso, dangerous (qui la radice cambia, ma il suffisso resta).

-ale resta -al. Normale, normal; personale, personal; naturale, natural; ospedale, hospital.

-mente diventa -ly. Rapidamente, rapidly; naturalmente, naturally; probabilmente, probably. Lo schema vale per molti avverbi, ma con prudenza: attualmente non è actually.

-are, -ere, -ire spariscono o diventano -ate. Accettare, accept; preferire, prefer; creare, create; celebrare, celebrate; comunicare, communicate.

decision

decision

decisione

nome

Dove l'italiano «prende» una decisione, l'inglese usa make, non take.

Dove gli schemi si fermano

Le parole di tutti i giorni. Il latino ha dato all’inglese il lessico colto. Il nucleo quotidiano è germanico, e lì non c’è niente da riconoscere: house, bread, child, get, take, go, with. Spesso le due famiglie convivono: si dice begin nel parlato e commence in un documento ufficiale, buy al negozio e purchase in un contratto. Un italiano capisce subito la seconda parola e deve imparare la prima, che è quella che serve davvero.

Il registro. Proprio per questo, le parole latine in inglese suonano spesso formali. I comprehend è corretto ma solenne: nella conversazione si dice I understand. Edifice esiste, ma si dice building. Chi costruisce il proprio inglese solo sulle parole trasparenti finisce per parlare come un regolamento condominiale.

I falsi amici. Alcune parole sono rimaste identiche nella forma e hanno cambiato significato: actually (in realtà), library (biblioteca), camera (macchina fotografica), parents (genitori). Sono il prezzo da pagare per tutto il resto, e meritano un discorso a parte.

La pronuncia. Una parola che riconosci per iscritto può essere irriconoscibile quando la senti. Comfortable, vegetable, chocolate si dicono con una sillaba in meno di quanto suggerisca la grafia, e con l’accento all’inizio. Hotel si pronuncia con la h. Il vantaggio del lessico latino è soprattutto un vantaggio di lettura.

Come sfruttarle

Due consigli pratici.

Il primo: usa gli schemi per indovinare, non per affermare. Se ti serve una parola e non la sai, prova a trasformare quella italiana: organizzazione, organization, funziona spesso. Ma se la parola è centrale in quello che vuoi dire, controlla la prima volta.

Il secondo: non lasciare che le parole facili ti tolgano tempo per quelle difficili. Le parole trasparenti le capirai sempre; quelle che decidono se riesci a parlare sono le piccole parole germaniche di ogni frase, ed è su quelle che vale la pena di investire. Get, take, put, make, have: da sole valgono più di cento parole in -zione.

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