Gli articoli in inglese: quando l’italiano li mette e l’inglese no
L’inglese ha meno articoli dell’italiano e li usa quasi allo stesso modo, tranne in alcuni punti precisi. Le cose in generale, i possessivi, i mestieri e le altre differenze che fanno inciampare chi parla italiano.
Meno forme, quasi le stesse regole
Rispetto all’italiano, l’inglese è un sollievo: un solo articolo determinativo, the, al posto di il, lo, la, l’, i, gli, le, e un indeterminativo, a o an a seconda del suono che segue. Niente genere, niente plurale da accordare.
E la logica, nella maggior parte dei casi, è la stessa: the per qualcosa di già noto o unico, a per qualcosa di nuovo o di uno tra tanti. We have a garden. The garden is small. Fin qui un italiano non sbaglia. Gli errori si concentrano in pochi punti precisi, e quasi sempre nella stessa direzione: l’italiano mette un articolo che l’inglese non vuole.
Le cose in generale: niente articolo
È la differenza più importante. In italiano, per parlare di una categoria in generale, si usa l’articolo determinativo: mi piace il caffè, i bambini giocano, l’acqua è fondamentale. In inglese, in questi casi, l’articolo sparisce:
- I like coffee, mi piace il caffè;
- Children love games, ai bambini piacciono i giochi;
- Music helps me relax, la musica mi aiuta a rilassarmi.
The torna appena parli di qualcosa di preciso: the coffee in this house, il caffè di questa casa, quello e non un altro.
I like coffee, but the coffee in this house is terrible.
Mi piace il caffè, ma il caffè di questa casa è terribile.
Lo stesso vale per i plurali generici: Bedrooms are usually small, le camere da letto di solito sono piccole. Con the bedrooms parleresti delle camere di una casa precisa.
Bedrooms are usually small.
Le camere da letto di solito sono piccole.
I possessivi: niente articolo
In italiano il possessivo vuole l’articolo, tranne con i nomi di parentela al singolare: la mia casa, il tuo libro, ma mia madre. In inglese mai: my house, your book, my mother. The my house è un errore che un inglese non farebbe nemmeno per sbaglio.
I mestieri: qui l’inglese lo vuole
Questa volta la differenza va al contrario. In italiano, davanti a un mestiere, l’articolo è facoltativo: mia madre è un’insegnante, ma anche è insegnante o fa l’insegnante, e è medico suona più naturale di è un medico. In inglese non c’è scelta: davanti a un mestiere al singolare, a o an è obbligatorio.
- My mother is a teacher.
- Is he an engineer?
- She became a nurse.
My mother is a teacher.
Mia madre è un'insegnante.
Giorni, sport, lingue, Paesi
Molte espressioni che in italiano hanno l’articolo, in inglese ne fanno a meno:
- i giorni ripetuti: il lunedì vado in palestra, on Mondays I go to the gym;
- gli sport e i giochi: gioco a calcio, I play football; gioca a scacchi, she plays chess;
- le lingue: l’inglese è utile, English is useful;
- i Paesi e le città: l’Italia, Italy; la Francia, France (con le eccezioni dei nomi al plurale o composti: the United States, the United Kingdom);
- i titoli davanti al cognome: il signor Rossi, Mr Rossi; la dottoressa Bianchi, Dr Bianchi;
- le espressioni di tempo con last e next: la settimana scorsa, last week; l’anno prossimo, next year.
A scuola, a letto, al lavoro
Con i luoghi della routine, quando conta l’attività e non l’edificio, l’inglese non mette l’articolo, e qui l’italiano spesso fa lo stesso: vado a scuola, I go to school; è a letto, she is in bed; sono al lavoro, I’m at work. Le eccezioni sono quelle in cui l’italiano usa la preposizione articolata: al lavoro è at work, senza the.
She was at school yesterday morning.
Ieri mattina lei era a scuola.
Se invece parli dell’edificio, l’articolo torna: I went to the school to talk to the teacher, sono andato a scuola, nell’edificio, per parlare con l’insegnante.
Le parti del corpo: il possessivo
Al contrario, dove l’italiano usa l’articolo con le parti del corpo e i vestiti, perché il possessore è già chiaro dal verbo, l’inglese vuole il possessivo: mi lavo le mani, I wash my hands; si è messo la giacca, he put on his jacket; mi fa male la testa, my head hurts.
Dei, delle: some o niente
L’articolo partitivo italiano, dei, delle, del pane, non ha un equivalente fisso. In una frase affermativa si usa some oppure niente; nelle domande e nelle negazioni spesso any:
- Ho comprato delle mele: I bought some apples;
- Bevo del vino a cena: I drink wine with dinner;
- Hai preso delle patate?: Did you get any potatoes?
Riepilogo
| In italiano | In inglese |
|---|---|
| Mi piace il caffè (in generale) | I like coffee |
| Il caffè di questa casa (preciso) | The coffee in this house |
| La mia casa | My house |
| Mia madre è insegnante / fa l’insegnante | My mother is a teacher |
| Il lunedì | On Mondays |
| Gioco a calcio | I play football |
| L’Italia | Italy |
| Il signor Rossi | Mr Rossi |
| La settimana scorsa | Last week |
| Mi lavo le mani | I wash my hands |
Nessuna di queste regole è difficile da capire. Il difficile è che l’articolo italiano scatta in automatico, e per qualche mese continuerà a scattare anche in inglese. La regola ti dice cosa correggere; solo la pratica fa sì che non ci sia più niente da correggere.
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